CONFERENZA NAZIONALE NOVEMBRE 2009
SECONDA CONFERENZA NAZIONALE SULL’AMIANTO
“AMIANTO E GIUSTIZIA”
TORINO, 6/7/8 NOVEMBRE 2009

AIEA – CONTRAMIANTO e altri rischi onlus - Lega Ambiente -
Associazione delle vittime di Casale Monferrato - AEA-FVG -
Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel
territorio Sesto San Giovanni - Comitato per la difesa della salute
nei posti di lavoro e nel territorio di Tezze sul Brenta e di Bassano
del Grappa - Medicina Democratica nazionale - AVANI -
Fondazione Bepi Ferro - ISDE – AEA Monfalcone - Comitato
Permanente ex esposti Amianto e Ambiente - Associazione Esposti
Amianto Oltrepò – Comitato Amianto e Geotermia Larderello
FEDERAZIONE INTESA - CISL – FIM CISL –
CUB- Slai COBAS – CGIL – FISMIC – FIOM CGIL
PROGRAMMA DELLA CONFERENZA
Venerdì 6
La Conferenza inizierà il giorno 6 alle ore 15 presso la Sala Conferenze dell’Istituto Avogadro di
Corso San Maurizio, 8
“Confronto fra associazioni, movimenti, sindacati ed esperti: “Amianto e Giustizia”
Interverranno in apertura:
ANTONIO PIZZINATO:
“ La prima conferenza nazionale di Monfalcone dell’ottobre 2004 “
NICOLA DE RUGGERO
Assessore all’Ambiente Regione Piemonte
- Dario Mirabelli - Registro Mesoteliomi del Piemonte
- Michele Michelino - Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di lavoro e sul territorio,
Sesto San Giovanni (MI)
- Benedetto Terracini e Stefano Zirulia - Centro regionale Amianto Piemonte – Casale
Monferrato
- Bruno Pesce, comitato Vertenza Amianto – Casale Monferrato
Sono iscritti a parlare:
- Vito Totire, AEArs
- Silvio Mingrino, AVANI – Broni
- Ignazio Barbuto, Federazione INTESA
- Tore Garau, AIEA – Sez. Sardegna
- Luca Convertini, Registro Mesoteliomi COR Basilicata
- Tiziana Scalco, Camera del Lavoro - Milano
- Mario Fugazza, Assessore ambiente – Broni – AIEA Broni
- Alberto Alberti, AIEA – Sez. di Ferrara
- Luciano Carleo, Contramianto e altri rischi onlus – Taranto
Sono previsti ulteriori interventi con iscrizioni in sede di conferenza
Lo scopo, in un clima di ricerca di unità fra tutte le forze interessate, è quello di porre i problemi
partendo dalla propria esperienza (senza troppo dilungarsi sulla stessa), soprattutto iniziare a
indicarne le soluzioni.
Sabato 7 Centro Congressi Regione Piemonte, Corso Stati Uniti, 23
Ore 9: saluto delle autorità
Ore 9,30 : “Amianto e Giustizia” relazione iniziale del senatore Felice Casson
Ore 10,15: “L’amianto e le malattie professionali” – relazione del dott. Beniamino Deidda
(Procuratore generale della Repubblica di Firenze)
Ore 10,45: tavola rotonda “responsabilità penali e risarcimento alle vittime dell’amianto”
Avv. Jean Paul Teissonniére, Parigi
Avv. Jan Fermon, Bruxelles
Avv. Mitchel Cohen, Filadelfia
Avv. Ezio Bonanni, Roma (avvocato per alcune associazioni delle vittime dell’amianto)
Avv. Wolfgang Apitzsch, Germania
Introduce l’avv. Sergio Bonetto, avvocato di parte civile nel processo contro l’Eternit
Siamo a Torino dove è iniziato il procedimento penale contro i responsabili della multinazionale
ETERNIT, il Giudice per le Indagini Preliminari li ha rinviati a giudizio, il processo inizierà il 10
dicembre. Si tratta del più grande processo che sia mai stato celebrato in Italia per malattie
professionali e malattie ambientali da esposizione all’amianto. Quasi un migliaio le parti offese,
qualche decina le parti civili (istituzioni, sindacati, associazioni). Il PM Raffaele Guariniello ha
certificato la morte e/o la malattia da amianto di quasi 3.000 persone fra lavoratori e cittadini
esposti. Un lavoro grandissimo durato 5 anni. Ma le responsabilità della multinazionale ETERNIT
sono assolutamente più ampie. Il processo riguarda coloro per cui il rinvio a giudizio è stato fatto,
ma le responsabilità delle società multinazionali che fanno capo alla ETERNIT sono storicamente,
moralmente, civilmente molto, molto più ampie. La nocività dell’amianto è nota dalla fine del 1800.
Non avrebbe dovuto essere impiegato. Gli avvocati che abbiamo chiamato a discutere sono
impegnati nei loro paesi in processi che hanno per oggetto l’amianto. A loro chiediamo un giudizio
sul processo in avvio a Torino; quali indicazioni e riflessioni possono trarre dalla loro esperienza e
come cercare di rendere internazionale il conflitto per cercare di colpire i responsabili ed
obbligarli a risarcire le vittime? Non ultimo quali responsabilità degli stati e degli enti pubblici per
avere atteso decenni prima di mettere al bando l’amianto? Cosa dobbiamo e possiamo fare ora
perché l’amianto venga messo al bando in tutto il mondo?
Ore 12,30 Manifestazione per le vie del centro da Corso Stati Uniti a Piazza Castello (davanti
alla Prefettura)
E’ importantissimo il lavoro di studio, di comunicazione delle esperienze, di indicazioni operative
che viene fatto nelle sale congressuali, ma non sufficiente. Si è voluto dare alla Conferenza
Nazionale anche un impatto pubblico, un segnale fra la popolazione di Torino, del Piemonte e non
solo, che renda ancora più evidente i danni dell’amianto: i morti per mesotelioma, per tumore del
polmoni, per le altre patologie asbesto correlate. Le responsabilità di chi su questi morti e malati ha
fatto i soldi si è arricchito a dismisura, di chi doveva controllare, impedire che ciò avvenisse, e non
lo ha fatto o lo ha fatto solo per finta. Scendiamo dunque in piazza, anche se per un tempo breve,
ma ricco di significato.
Ore 15,30 Riunione dei gruppi di lavoro
I gruppi di lavoro si riuniranno nei luoghi che verranno comunicati alla Conferenza.
Si chiede però da subito di iscriversi ai gruppi comunicandolo all’indirizzo del sito della
Conferenza.
Il compito dei coordinatori è quello di dirigere il gruppo di riassumere la discussione per
l’assemblea generale e di stendere il documento finale. Si dovrà dare maggiore risalto alle
indicazioni operative.
1° Gruppo di Lavoro “L’amianto in Tribunale”
Coordinatori: Benedetto Terracini (epidemiologo - Torino) , Enzo Merler ( Registro mesoteliomi
del Veneto), Giuseppe Cimmarotta (magistrato Noli), Armando Vanotto (Aiea nazionale), Dario
Miedico (medico legale, Medicina Democratica), Avv. Patrizia Sadocco, (avv. di parte civile nel
processo contro la Marina Militare – Padova), Massimo Menegozzo(Registro Mesoteliomi della
Campania);
Iscritti: Ignazio Barbuto (Federazione Intesa) , Avv. Laura D’Amico, Avv. Botasi Francesco,
Stefano Zirulia Borsista di ricerca del Centro Amianto di Casale Monferrato (incaricato di svolgere
il progetto intitolato Monitoraggio dei procedimenti giudiziari in tema di effetti dell'amianto sulla
salute e creazione di una banca dati), Avv. Michele Torti (AIEA Broni e Oltrepo'), Luca Masera ,
Dott.ssa Marta Pelazza, Avv. Giuseppina Marciano (parte offesa nel procedimento contro
Pirelli- Bicocca di Milano), Marco Chiavistelli ( Amianto e Geotermia – Alta Val di Cecina (PI) );
Molte sono le cause in corso intorno al problema. Vittime dell’amianto (loro famigliari),
associazioni, istituzioni e sindacati sono costituiti o si costituiscono parte civile. In questo gruppo
facciamo riferimento a quelle penali e discutiamo di quanto le controparti ci sollevano. Alcune
(poche) sentenze danno loro ragione. Occorre pertanto affinare le argomentazioni, portare
eventuali nuove prove a favore della nostra tesi. E’ diffusa fra le controparti la tesi per cui il nesso
preciso di causalità non è dimostrabile perché tante sono le possibili fonti. Se poi vi è una fonte
certa, la contaminazione della persona è avvenuta all’inizio dell’esposizione, le dosi dovute
all’esposizione successiva sono irrilevanti ai fini della malattia. Anche se meno ripetuta vi è pure la
tesi attribuita al prof. Chiappino, ovvero dell’impossibilità di fermare, nel passato, le fibre
ultracorte e ultrafini con i mezzi di protezione individuale che avrebbero dovuto essere messi a
disposizione dei lavoratori.
2° Gruppo di lavoro “Amianto e Sanità”
Coordinatori: Franco Berrino (epidemiologo – Ist. dei Tumori Milano), Claudio Bianchi (Lega
Tumori, Monfalcone), Emilio Pampaluna (ex ENEL di Turbigo, AIEA Lombardia), Alessandro
Marinaccio (registro nazionale mesoteliomi- ISPESL, Roma), Salvatore Nania ( Comitato
Permanente ex Esposti Amianto e Ambiente ), Maurizio Cardellini ( AIEA Larderello ) ;
Iscritti: Edoardo Bai (Legambiente) , Valerio Gennaro ( ISS Liguria ), Vito Totire, AEArs,
Simona Menegozzo;
I problemi che devono essere risolti sono molti, nella fattispecie riguardano le differenze fra
regione e regione; non esistono indicazioni univoche. Lo scopo è quello di trovare su ogni
problema una risposta sola o almeno risposte non estremamente differenziate fra loro.
a) epidemiologia: registrazione dei mesoteliomi, perché non dei tumori del polmone (da amianto)?
Registrazione degli ex esposti: chi e come
b) sorveglianza sanitaria. E’ l’argomento sul quale ci sono le maggiori differenze. Alcune regioni
non hanno attivato nulla, altre hanno programmato una sorveglianza sanitaria con esami
sofisticati, quali la TAC spirale, o la ricerca di marker quali la mesotelina e l’osteopontina, altre
ancora pochi esami (visita generale, radiografia del torace, spirometria) e counseling.
c) per la diagnosi precoce si riprendono alcuni argomenti precedenti: vale la TAC spirale, vale la
ricerca dei marker?, ci sono nuove indicazioni? Occorre però stabilire se s tratta di
sperimentazioni o se invece tali pratiche vengono proposte a tutti gli iscritti al Registro degli
esposti.
d) Terapie. Tutti hanno diritto ad essere curati anche se alcune malattie sono, allo stato attuale
delle conoscenze, inguaribili. Quindi è assolutamente necessario fornire le cure più adeguate per
ridurre/eliminare il dolore e fare ricerca per possibili cure efficaci. Occorre vedere a che punto
siamo e come indirizzare la ricerca.
e) Riconoscimenti. Occorre uscire dal sistema INAIL. E’ necessario che i riconoscimenti delle
malattie professionali come all’origine stabiliva la legge 833/78 siano affidati ai dipartimenti di
prevenzione della A-USL.
3° Gruppo di Lavoro “Eliminare l’amianto in 10 anni (dal 2004)”
Coordinatori: Roberto Carrara, (ingegnere, esperto di Medicina Democratica – Milano); Mario
Fugazza, (Ass. Ambiente Comune di Broni – AIEA Broni ), Elena Ferrarese (Comitato case
popolari di via Feltrinelli, 16 – Milano), Enrico Bullian (storico, AEA Monfalcone), Giorgio
Zampetti (ingegnere, Legambiente- Roma) , Mariella Megna (Comitato contro la discarica di
Cappella Cantone CR).
Iscritti: Tore Garau ( AIEA – Sez. Sardegna) , Mario Panunzio ( Federazione Intesa );
E’ stata la proposta della Prima Conferenza Nazionale celebrata a Monfalcone nell’ottobre del
2004. Si vorrebbe arrivare ad avere l’Italia libera da amianto a partire dal 2015. Solo la regione
Lombardia ha inserito questo progetto nel suo Piano Regionale Amianto (PRAL). Perché sia un
obiettivo possibile occorre conoscere dove è l’amianto (mappatura), pianificare le bonifica,
eseguire le bonifiche in sicurezza (rischio zero), smaltire l’amianto in modo privo di rischi. In
verità non vi è altra prevenzione che quella di non essere più esposti all’amianto. La realizzazione
di questi obiettivi è anche legata ai finanziamenti (aiuti per le bonifiche dei piccoli quantitativi,
aiuti per le bonifiche nei comuni, - necessità e possibilità di rivalsa nei confronti di chi ha per
profitto impiegato l’amianto). Il problema maggiore da risolvere è quello dello smaltimento. Il
quantitativo di amianto da smaltire è immane. Se non è poca cosa la prima parte del ciclo di
eliminazione (conoscenza, rimozione), diviene pesante trovare un posto dove sistemarlo che non sia
di danno a chi vi è vicino. Si tratta delle discariche. Oggi sono stati anche proposti metodi di
smaltimento alternativo, in altri termini mettere l’amianto in un forno ad alta temperatura
modificandone la molecola, quindi rendendolo inerte, non più nocivo. Il gruppo di lavoro dovrà
arrivare a dare un giudizio e a stabilire delle indicazioni.
4° Gruppo di lavoro: “Risarcire le vittime, riconoscere gli esposti”
Coordinatori: Pier Luigi Sostaro, sindacalista CUB, Silvio Mingrino, (A.V.A.N.I. Associazione
Vittime Amianto Nazionale Italiana per l'oltrepò pavese), Avv. Ezio Bonanni, Roma, Gianni
Alioti (FIM-CISL, Roma)
Iscritti: Luciano Carleo (Contramianto e altri rischi onlus) ; Avv. Gianluca Cernuto ( Studio
Legale Avv. Corrado Martelli Legale Comitato Permanente ex Esposti Amianto e Ambiente )
Avremo per la Conferenza Nazionale IL FONDO PER LE VITTIME DELL’AMIANTO? Sappiamo
già che se l’avremo sarà del tutto insoddisfacente perché la destinazione verrà decisa dall’INAIL e
con i suoi criteri, perché verranno risarciti solo i lavoratori già riconosciuti dallo stesso ente
previdenziale. Nulla avranno le vittime per esposizione ambientale. Non sono e non saranno messi
meglio i lavoratori e i pensionati ex esposti quanto a risarcimento previdenziale. Sul
riconoscimento dei cd “benefici previdenziali” è successo di tutto: è vero che gli esposti
all’amianto hanno una speranza di vita inferiore agli altri lavoratori? E’ vero che chi pur privo di
patologie da amianto, ex esposto, dopo avere partecipato ai funerali di alcuni (o tanti) propri
colleghi di lavoro si trova in una condizione di profondo disagio? Che fare per le vittime, che fare
per gli ex esposti?: richiesta di giustizia, necessità di lotta e mobilitazione.
5° Gruppo di lavoro: “L’amianto in Europa e nel mondo”
Coordina: Vittorio Agnoletto (medico del lavoro – già deputato europeo), Aurelio Pischianz
(presidente AEA Friuli-Venezia Giulia), Patrick Herman (Andeva, Francia), Anna Virgili (AIEA
Lazio), Mauro Pieretti ( AIEA Larderello );
Iscritti: Mario Murgia ( AIEA – Sez. Vba ) , Giovanni Lippolis ( Federazione Intesa ), Paolo
Tomatis (medico - epidemiologico);
In Italia, IN Europa, negli USA dopo avere lottato per la messa al bando dell’amianto, ci si
preoccupa e ci si mobilita per la sua eliminazione e per la soluzione dei problemi oggetto della
discussione nei gruppi di lavoro. In gran parte del resto del mondo si continua ad estrarre amianto,
a produrlo, manipolarlo, commercializzarlo, utilizzarlo. Ancora più gravemente con precauzioni
zero. La strage dunque continua e se ne prepara una ancora più vasta per i prossimi anni. Come
arrivare alla messa al bando totale dell’amianto nel mondo?. Quale ruolo del nostro paese e
dell’Europa?
Domenica 8 ore 9,00 Centro Congressi Regione Piemonte, Corso Stati Uniti, 23
CONCLUSIONI
9- 10,30. Sintesi dei gruppi di lavoro
10,30. Impegni delle regioni: la regione Piemonte e l’amianto:
Assessore regionale alla Sanità Eleonora Artesio
11,00. Impegni dei sindacati e delle associazioni:
- Associazioni: Luciano Carleo (Contramianto e altri rischi onlus, Taranto)
- Segretario confederale CGIL
- Responsabile Medicina Democratica: Luigi Mara
- Segretario confederale CISL
- Responsabile Legambiente/ISDE: Edoardo Bai
- Segretario sindacato/i non confederali: Luigi Pacchiano (Marlane, Praia a Mare CS)
Ore 13,30 – 13,45 Fulvio Aurora: Impegni finali
ADERENTI – PARTECIPANTI
AIEA nazionale (Armando Vanotto )
Contramianto e altri rischi onlus (Luciano Carleo )
Lega Ambiente nazionale (Edoardo Bai)
Associazioni delle vittime di Casale Monferrato (Bruno Pesce )
AEA-FVG, Trieste (Aurelio Pischianz - Nicolò Di Stefano)
Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio
Sesto San Giovanni (Michele Michelino)
Comitato per la difesa della salute nei posti di lavoro e nel territorio di Tezze sul Brenta
e di Bassano del Grappa ( Luciano Orio )
Medicina Democratica nazionale (Fulvio Aurora )
AVANI (Broni) ( Silvio Mingrino )
Fondazione Bepi Ferro, Padova
ISDE (Roberto Romizi)
AEA Monfalcone (Enrico Bullian)
Comitato Permanente ex esposti Amianto e Ambiente ( Salvatore Nania )
Associazione italiana Esposti Amianto Oltrepò – AIEAO Broni ( Michele Torti – Fugazza Mario )
Federazione INTESA ( Ignazio Barbuto )
CISL nazionale (Giuseppe D’Ercole)
FIM-CISL (Gianni Alioti )
Slai Cobas nazionale (Luigi Pacchiano )
CGIL nazionale (Stefano Oriano )
CUB nazionale ( Pier Luigi Sostaro )
FISMIC
FIOM-CGIL (Maurizio Marcelli)
ISTITUZIONI
Regione Piemonte
Provincia di Torino
Provincia di Taranto
Regione Puglia
News
IL Comitato Permanente Esposti Amianto e Ambiente in collaborazione con il C.N.A (Coordinamento Nazionale Amianto) organizza il 5° CONVEGNO a MILAZZO nei GIORNI 20/21 SETTEMBRE 2018 A VILLA HERA L'incontro che si svolgerà a Milazzo il 20/21 settembre 2018 alla quale parteciperanno medici affermati,responsabili dell'Istituto Superiore di Sanità di Roma, del CNR di Pisa,della Regione Sicilia, ingegneri esperti sull'ambiente e sulle bonifiche, esperti di impianti di inertizzazione, Sindaci, Presidente dell'ANCI Nazionale, ha come obbiettivo quello di mettere in luce i problemi correlati alla presenza ed esposizione all'Amianto nel territorio nazionale.
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In primo piano
AMIANTO – PATOLOGIE AMIANTO CORRELATE – VITTIME – INQUINAMENTO AMBIENTALE VECCHI ARGOMENTI - PROBLEMATICHE ATTUALI IL Comitato Permanente Esposti Amianto e Ambiente in collaborazione con il C.N.A (Coordinamento Nazionale Amianto) organizza il 5° CONVEGNO a MILAZZO nei GIORNI 20/21 SETTEMBRE 2018 A VILLA HERA BASTA AMIANTO NEL TERRITORIO NAZIONALE BASTA VITTIME DELLE FIBRE KILLER BASTA INQUINAMENTO AMBIENTALE BASTA VITTIME AMBIENTALI AMIANTO ZERO – AMBIENTE PULITO
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